La Santa Messa

Al santuario, come da lunga tradizione di tutti i santuari cristiani,  è possibile dare contenuto e pienezza al pellegrinaggio – fatto a piedi o in bici o in auto – celebrando il Sacramento della Confessione e partecipando alla Santa Messa. Offriamo un breve spunto di riflessione per comprendere e vivere meglio questi Sacramenti.

 

L’Eucaristia o Messa

Rispondiamo a queste domande: che cosa è la Messa per noi? Che cosa viviamo durante l’Eucaristia?

 

  1. La Messa è la Pasqua che raggiunge la nostra vita, è il mistero pasquale che tocca e penetra la nostra esistenza.

Nella Messa, infatti, la Pasqua di Gesù penetra la nostra vita di quella grazia di salvezza che viene dalla croce e dalla risurrezione. E la Pasqua di Gesù, che compie la rivelazione, ci raggiunge nel rito simbolico della Messa, che rende presente e contemporanea a noi l’ultima cena e, in essa, la morte e risurrezione di Gesù: la rende contemporanea a noi che la celebriamo.

Nell’Eucarestia, non siamo noi che ci sforziamo di riandare con il pensiero e con la memoria a ciò che Gesù ha fatto una volta con i suoi discepoli. Si tratta, piuttosto, di una memoria viva: Gesù ci raggiunge entrando nella nostra esistenza quotidiana con la sua Pasqua.

 

    2.  La Messa è la più perfetta attuazione della Chiesa.

I cristiani pienamente uniti a Gesù nell’Eucaristia sono per ciò stesso strettamente uniti tra loro, e per la forza di questo sacramento vengono a costituire il corpo di Cristo che è la Chiesa. L’Eucaristia, dunque, fa la Chiesa! Non siamo mai tanto Chiesa come quando partecipiamo all’Eucaristia.

 

     3. La Messa è la celebrazione che contiene in sintesi ciò che c’è di più essenziale nella vita della Chiesa.

In altre parole: la vita della Chiesa è uno sviluppo della Messa. Nella Messa, infatti, si hanno, in maniera completa e strettamente collegati tra loro, i tre elementi fondanti la Chiesa: la parola di Gesù, l’offerta pasquale del suo corpo e del suo sangue, la comunione dei fedeli con il Risorto, presente in mezzo a loro.

Se dovessimo riferirci a un’immagine biblica, potremmo ripensare a Gesù dopo la risurrezione, mentre cammina con i due discepoli di Emmaus, spiega loro le Scritture, spezza loro il pane, facendo di quei due personaggi, tristi e fuggiaschi, una nuova comunità di amici e di apostoli (cfr. Lc 24, 13-35). Egualmente, in ogni Eucaristia Gesù risorto è presente nella proclamazione della Parola, nella spiegazione di essa, si offre nel pane e nel vino per noi, fa di noi una comunità di amici e di apostoli.

Tutti gli altri elementi della vita della Chiesa sviluppano questi tre filoni: Parola, offerta eucaristica,comunione. Mai è esistita una Messa senza la Parola di Dio o senza l’offerta del Corpo e del Sangue del Signore; mai è esistita una messa senza la comunione.

 

(Tratto dal testo I Sacramenti – editrice In Dialogo del Card. Martini)

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