Adorazione Eucaristica

 “GIOIA PIENA ALLA TUA PRESENZA”(Salmo 15)

Se siamo uniti a Lui possiamo portare frutto, e questa è la familiarità con Cristo. Rimanere in Gesù! E’ un rimanere attaccati a Lui, dentro di Lui, con Lui, parlando con Lui. La prima cosa, per un discepolo, è stare con il Maestro, ascoltarlo, imparare da Lui. E’ uno stare alla presenza del Signore, lasciarsi guardare da Lui. Lasciarci guardare dal Signore. Lui ci guarda e questa è una maniera di pregare. Ti lasci guardare dal Signore? Ma come si fa? Guardi il Tabernacolo e ti lasci guardare… è semplice! Questo scalda il cuore, tiene acceso il fuoco dell’amicizia col Signore” (Papa Francesco).

La presenza di Gesù nell’Eucaristia sia come un polo di attrazione per un numero sempre più grande di persone innamorate di Lui, capaci di stare a lungo ad ascoltarne la voce e quasi a sentirne i palpiti del cuore”(Giovanni Paolo II).

Perché l’adorazione eucaristica?

Non dimentichiamo mai che la centralità dell’Eucaristia spetta alla celebrazione. E’ grazie alla celebrazione che si realizza nel grado più profondo la nostra comunione con Cristo. Dobbiamo avere questa consapevolezza: l’adorazione scaturisce dalla celebrazione ed è finalizzata alla celebrazione.

Ed è appunto perché la celebrazione eucaristica è un mistero tanto grande, che abbiamo bisogno di tempo per l’adorazione.

Qualche suggerimento concreto

Un minimo di organizzazione e di metodo può essere utile.

  • Un buon metodo per un’ora di adorazione eucaristica può essere quello di seguire l’andamento della Messa per prepararsi o per interiorizzarla.

  • Atto penitenziale: vivo un momento di pentimento… Chiedo perdono… prendo una piccola decisione per esprimere la novità del perdono accolto.

  • Liturgia della Parola: è il momento dell’ascolto. Ho con me oppure ho ascoltato la Parola di Dio, imploro lo Spirito per ascoltare con disponibilità. Leggo e prego. Rileggo, ascolto…

  • Presentazione dei doni: penso e offro un aspetto concreto della mia vita per saperlo vivere in comunione con il Signore.

  • Preghiera eucaristica: dedico uno spazio a ringraziare. È un atteggiamento tipicamente eucaristico e non dovrebbe mai mancare nell’adorazione.

  • Comunione: se i momenti precedenti sono stati vissuti con impegno, posso vivere la grazia (è infatti dono!) di uno spazio di silenzio del cuore e di intimità con Gesù. Non è la comunione sacramentale, ma la prepara o la prolunga.

  • Si può anche scegliere uno o due degli atteggiamenti tipici dell’Eucaristia e… nella calma dell’adorazione viverli, con profondità.

  •  L’ascolto.
  •  L’offerta di sé, delle persone care.
  •  La riconoscenza.
  •  La comunione… anche come unità con i fratelli.

 

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