Festa di Sant’Anna

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LA FESTA DI SANT’ANNA – 26 LUGLIO

Con la memoria dei santi, la Chiesa vuole ringraziare Dio per averci donato queste persone speciali, manifestando la sua azione salvifica nella storia del suo popolo.

Il 26 luglio la Chiesa celebra la solennità di Sant’Anna, madre della Vergine Maria e nonna di Gesù, per esprimere la sua gratitudine e per ricordare come l’amore di Dio sostiene e guida i passi di ciascuno di noi, come fece con Sant’Anna. Con questa festa, alla quale ci prepariamo ogni anno con la novena, la Chiesa ricorda l’obbedienza di Sant’Anna alla Legge di Dio, la sua fiducia in Lui, e soprattutto ci ricorda che la “nonnina celeste” continua ad intercedere per tutti noi che la invochiamo con le nostre preghiere.

Il Santuario di Sant’Anna, le cui pareti sono quasi interamente rivestite di ex voto e ringraziamenti per grazia ricevuta, ce lo possono confermare.

In questa Chiesa sentiamo la presenza della santa, che accompagna ogni cristiano lungo il cammino della propria vita.

Sono innumerevoli le persone che invocano Sant’Anna per ottenere il dono della maternità: basta vedere la “cascata della vita” traboccante di fiocchi rosa e azzurri che i genitori portano ogni anno al Santuario per ringraziare la Santa per il prezioso regalo ricevuto, e per invocare sui loro bambini la protezione per la loro infanzia e per la loro crescita.

Uno sguardo speciale è rivolto infatti alle famiglie ed ai loro figli in particolare presso questo Santuario: ogni domenica alle h. 15.00, prima della Santa Messa, viene celebrata la benedizione dei bambini, con preghiere e canti ricchi di gioia.

f002Ogni anno, quindi, ci prepariamo con la novena a vivere con intensità la festa di Sant’Anna. Ogni sera alle 21.00 in Chiesa si tiene una meditazione, guidata dai sacerdoti che prestano servizio al Santuario, a volte animata dai gruppi di ragazzi che soggiornano qui.

Il sabato sera, se il tempo lo permette, si svolge la processione “aux flambeaux” con la recita di alcuni misteri del Santo Rosario, partendo dal sagrato della Chiesa fino alla statua della Madonna della Neve, dove ci accoglie un grande falò e dove ci si ferma per la meditazione e la preghiera. Si ritorna di fronte alla Chiesa e si termina con la benedizione e con dei canti.

 

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